Che tu lo voglia o no, sei un personaggio pubblico.
Non tanto perché sei famoso (o almeno non ancora, immagino). Piuttosto perché, esattamente come ognuno, sei ricercabile in Rete.
Dopo l’approccio iniziale o prima di un incontro importante con qualcuno che non conosci, ci sono buone probabilità che l’interlocutore ti “googlerà”, ossia cercherà il tuo nome in Rete.
Scorretto dici?
Beh, quante volte hai cercato il nome di qualcuno su Google?
Con la stessa facilità con la quale ti sarà capitato di cercare informazioni rilevanti sugli altri, così può capitare nei tuoi confronti. Un sito ufficiale, una foto, gli amici (magari in comune) su Facebook, tracce di eventi più o meno memorabili. Tutti questi elementi contribuiscono a farsi una prima idea o, nel caso di qualcuno già incontrato, confermare o smentire la prima impressione.
Di fatto, Google è diventato il tuo nuovo biglietto da visita.
Non si può evitare: la Rete ci rende tutti vulnerabili. Ma quello che per alcuni può rappresentare una debolezza, tu puoi renderlo un tuo punto di forza!
La pratica di cercare il proprio nome in Rete si chiama Egosurfing. Capire e monitorare la prima pagina dei risultati di Google per la ricerca del nostro nome diventa molto importante, nel momento in cui, per lavoro e non solo, le persone possono essere interessate alla nostra Web Reputation.
Le situazioni che possono presentarsi durante la ricerca di informazioni riguardanti una persona sono generalmente di 4 tipi: impara a valutare concretamente che tipo di identità emerge dalla tua Web Reputation, per capire se e come andare a intervenire!
- Identità positiva. I risultati sono in linea con l’immagine che vuoi comunicare, e i link valorizzano le tue esperienze e le tue capacità. Bravo! Ottimo punto di partenza!
- Identità assente. Ovvero non ci sono risultati su di te, per Google non esisti. Il che non è necessariamente una situazione negativa… piuttosto si tratta di uno stato neutrale da cui partire e costruire qualcosa (a meno che tu non voglia fare il pastore in montagna).
- Identità confusa. Questo caso si può dividere in due sotto-categorie: o hai molti omonimi ed è difficile capire quale sei veramente tu (i 256.000 Mario Rossi in Italia han già capito), oppure fai troppe cose e la Rete ne tiene traccia, creando risultati eterogenei… Batterista metal e chierichetto allo stesso tempo, campione regionale di Halo, barman in un night club e attivista Greenpeace…Insomma è sicuramente positivo avere tanti interessi e passioni, ma se non li organizzi in un messaggio coerente diventa difficile capire qual è la strada che vuoi intraprendere!
- Identitànegativa. Ahi! I risultati parlano solo di feste tra amici o peggio di situazioni critiche che ti vedono coinvolto? Senti anche tu la sirena dell’alert in sottofondo? Anche se si tratta di piccole cose, è necessario darsi da fare per non rischiare di rimanere penalizzati per qualche “scivolone adolescenziale”!
A prescindere dalla situazione in cui ti trovi, occorre prendere in mano la situazione. Il primo passo è quello di creare un’identità online.
Come fare? Puoi iniziare da due punti semplici ma fondamentali:
- Scegli un nome o un nickname. La formula nomecognome va benissimo se disponibile. Altrimenti puoi aggiungere l’iniziale del secondo nome o il diminutivo del nome. Per dire Mike al posto di Michele va bene.
- Decidi dove vuoi essere trovato. Devi essere tu a definire quali sono i tuoi riferimenti: i siti che frequenti, i social network, i forum. Il forum di Magic o di Batman Arkam City restano fuori, a meno che non cerchi lavoro in un negozio di videogames. In quei casi non c’è bisogno che ti presenti con il tuo nome.
Hai già provato a googlare il tuo nome?
Soddisfatto del risultato?
Ciao Tommaso
come te mi occupo di marketing e di brand
attualmente sto lavorando molto sul personal branding e devo dire che dopo aver letto il tuo articolo ho subito googolato e fatto un po di egosurfing
devo dire che i risultati sono buoni. Credo che la mia immagina sia in linea con quello che voglio far apparire a livello professionale.
Articolo utile
ancora complimenti
Marco
Ciao Marco, ti ringrazio.
A una prima occhiata, mi sembra che i risultati sono in linea e l’immagine che trasmette la ricerca a tuo nome è idonea alla professione che vuoi comunicare.
Bel lavoro quindi. Ora devi mantenere interessanti i contributi che pubblichi e puntare sulle relazioni per sfruttare al meglio la posizione conquistata.